Dall’archivio. Pubblicato su diatribe.info il 19 maggio 2013, nella prima serie della testata. Il testo è riproposto senza modifiche a partire dalla copia dell’Internet Archive; alcune immagini e alcuni contenuti incorporati dell’epoca non sono sopravvissuti. Vedi la pagina originale.
A Carnate, in un box soppalcato e adattato a studio, lavora Marco La Rocca: ventidueanni iscritto all’Accademia di Brera indirizzo Design e tanta passione per la pittura. A Diatribe racconta come sta realizzando il suo sogno d’artista.
Con lui mi sono arrampicata sulla ripida scala pieghevole che permette l’accesso alla botola del soppalco per scoprire il suo piccolo e traboccante spazio di lavoro. Pennelli, colori, tele, tessuti, tutto organizzato per sfruttare al meglio lo spazio, ma tutto inevitabilmente compresso. Sul cavalletto un’opera per la sua prossima esposizione per Open Week.
Clica ed enta nello studio di Marco
Giorni pieni questi per il pittore che ha da poco consegnato la sua tela per Work/Works il progetto artistico sul tema del lavoro, che mira a suscitare una riflessione collettiva e vuole mettere in circolo idee e sentimenti della gente comune sul lavoro.
“Ho cominciato giovanissimo con le bombolette e poi…,” ascolta la storia di Marco La Rocca.